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UE, nuovi brevetti su piante e metodi convenzionali

La coalizione “No Patents on Seeds” denuncia l’operato dell’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) a favore delle multinazionali sementiere

di Nicoletta De Cillis

BREVETTI<br>UE, nuovi brevetti su piante e metodi convenzionali


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08 aprile 2013 - L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) si preparerebbe a concedere circa una dozzina di nuovi brevetti a varietà di cetriolo, broccolo, cipolla, melone, lattuga, peperoncino e girasole sviluppate con metodi convenzionali o di smart breeding, tra cui la selezione assistita da marker molecolari (MAS).
Ciò è quanto risulta da una lettera inviata dall’Ente alle aziende richiedenti nella quale si comunica l’imminente approvazione, come denuncia la coalizione “No Patents on Seeds”.
L’EPO è un’ istituzione intergovernativa che concede le esclusive brevettuali in base alla Direttiva europea 98/44 sulla protezione legale delle invenzioni tecnologiche che vieta il brevetto su varietà di piante ed animali ottenute con metodi convenzionali, in quanto considerati processi “essenzialmente biologici”. Tuttavia, dal 2000 sono state presentate circa 1000 richieste e concessi già oltre cento brevetti su varietà di piante ottenute con processi convenzionali che hanno indotto diversi ricorsi legali. In una risoluzione del maggio 2012 il Parlamento europeo ha invitato l’Ufficio ad astenersi dal concedere brevetti su varietà ottenute tramite selezione convenzionale o tecniche di smart breeding. Nonostante questi appelli, la Coalizione ricorda che il Presidente dell' EPO, Benoît Battistelli, si è recentemente espresso in favore dei brevetti su piante e animali, sostenendo una diversa interpretazione dell’Articolo 53 (b) della Convenzione europea e che, per il 2013, ha già garantito il riconoscimento brevettuale per oltre dieci varietà tradizionali senza attendere la sentenza sui casi contestati. Ha introdotto inoltre una serie di incentivi atti a fare dell’EPO una sorta di “industria del brevetto”.
"No Patents on Seeds" definisce questa svolta “preoccupante” e chiede quindi la revisione in senso restrittivo della normativa europea in quanto il brevetto favorisce ulteriormente la concentrazione di mercato esistente nel settore sementiero. Le multinazionali Monsanto e Syngenta sono infatti già titolari di brevetto in Europa sul 50% delle varietà di pomodoro, paprica e cavolfiore, determinando un oligopolio che incide negativamente sui prezzi e limita il miglioramento vegetale.

Per saperne di più:
President of the European Patent Office gives green light for patents on plants and animals






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