11 giugno 2012 - In ltalia, il Ministero della Salute ha revocato il divieto del glufosinate ammonio, il potente erbicida della Bayer CropScience, che potrà essere utilizzato in agricoltura per altri cinque anni, fino allo scadere della sua autorizzazione.
Con due decreti firmati il 26 e il 27 aprile 2012, si consente infatti fino al 2017 l’uso della sostanza attiva per il diserbo di importanti colture, in particolare vite, melo, pero, olivo, e agrumi, ad eccezione di pochi altri impieghi, quali il disseccamento fogliare della patata e il diserbo dei letti di semina.
Il Ministero lo aveva vietato in applicazione della Direttiva 2009/2/CE sulle sostanze pericolose, che classificava il glufosinate come tossico per la riproduzione e atto a produrre danni ai feti e, quindi, soggetto ad un'approfondita valutazione in termini di impatto sulla salute umana.
La sospensione cautelativa del prodotto fitosanitario “Basta 200”, a base di glufosinate ammonio, non era stata però approvata dalla stessa Commissione Ue, poiché per le sostanze già approvate è necessario attendere comunque l’atto del rinnovo o del riesame dell’approvazione. Così, nel frattempo, i prodotti a base di questa sostanza hanno continuato ad essere commercializzati in circa 20 Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, e Belgio, purché rietichettati con le nuove prescrizioni di uso legate ai rischi.
Nell’ultimo decennio la sicurezza del glufosinate ammonio, soprattutto a lungo termine, è stata messa più volte in discussione anche perché, essendo associato alle varietà geneticamente modificate erbicida-tolleranti, lo sviluppo di piante spontanee resistenti ne ha incrementato l’uso, anziché diminuirlo, rispetto alle colture tradizionali.
Da recenti studi di tossicologia è emerso che il glufosinate provoca danni neurologici, respiratori, gastrointestinali e difetti nei feti dei mammiferi e dell’uomo. È inoltre risultato tossico per le farfalle e un certo numero di insetti utili, anche per le larve di vongole e ostriche e per alcuni pesci d'acqua dolce, tra cui la trota arcobaleno; inibisce inoltre batteri e funghi benefici del suolo.
La stessa Bayer CropScience riconosce il rischio di effetti negativi sull'apparato riproduttivo delle cavie femmina, anche se con dosi molto alte di sostanza attiva, ma afferma che tali dati non possono essere trasferiti all’uomo, e che basta osservare le norme di uso prescritte in etichetta approvate dalle autorità comunitarie.
In Europa sarà vietato solo a partire dal 1 Ottobre 2017 quale prodotto di elevata tossicità.
Per saperne di più:
DECRETO 27 aprile 2012