29 marzo 2012 - Presentata in Svizzera una mozione parlamentare che chiede il prolungamento della moratoria delle coltivazioni transgeniche.
La Svizzera, sulla base di un referendum popolare passato con il 55,7% dei sì, il 28 novembre 2005 aveva decretato per cinque anni il divieto di utilizzo degli OGM, sia a scopo di coltivazione che per uso alimentare, ad eccezione dei mangimi - la cui importazione non è stata sospesa dalla consultazione referendaria - e della ricerca genetica. Nel 2010, però, la moratoria è stata prolungata fino al 2013, e i sostenitori dell’attuale petizione, supportata dalle firme di 122 consiglieri nazionali su un totale di 200, si propongono ora di proseguire la moratoria fino al 2017, inserendola di fatto nel contesto della politica agricola 2014 – 2017.
I consumatori svizzeri, si legge nel testo, sono tuttora contrari agli OGM e sostengono la moratoria per i diversi benefici, anche di carattere economico, che ne derivano. Lo stop al transgenico non ha infatti creato alcun problema agli agricoltori, mentre la produzione agricola di qualità e OGM-free ha garantito un vantaggio competitivo e, quindi, una posizione dominate della Svizzera soprattutto in vista della liberalizzazione dei mercati agricoli. Invece le piante transgeniche sviluppate finora non hanno portato alcun vantaggio agli agricoltori svizzeri, come è stato evidenziato dai risultati del Programma del Fondo nazionale svizzero della ricerca scientifica PNR 59.
Inoltre, si sottolinea nel documento, la coesistenza tra colture convenzionali e transgeniche comporterebbe costi aggiuntivi e vanificherebbe la convincente strategia di qualità perseguita fino ad oggi, indispensabile perché l'industria alimentare svizzera rimanga competitiva. Un patrimonio, quindi, che sarebbe da irresponsabili sperperare aprendo le porte agli OGM.
Toccherà ora al Consiglio federale creare le nuove basi legali affinché, dopo il 27 novembre 2013, la moratoria rimanga effettiva.
Per saperne di più:
Maintenir le moratoire limité dans le temps sur l’utilisation des OGM