07 novembre 2011 - Pubblicati dalla Commissione Europea due rapporti indipendenti sugli OGM, realizzati per valutare l’efficienza del processo di regolamentazione riguardo la coltivazione e la produzione nel settore alimentare e della mangimistica.
Secondo gli esperti, benché gli obiettivi non risultino inadeguati o insufficienti, sono necessari ulteriori aggiustamenti della normativa. Le iniziative intraprese dall’Esecutivo dal 2009 ad oggi, inoltre, risponderebbero sia all’esigenza di tutelare la salute dei consumatori che alla creazione di un idoneo mercato interno.
A rendere difficile l’implementazione delle norme sarebbe piuttosto la gestione a livello politico delle problematiche legate agli OGM, come dimostra la questione non ancora risolta della coltivazione delle varietà transgeniche nei diversi stati Ue.
Nel rapporto relativo alla coltivazione degli OGM gli autori evidenziano la necessità di rendere più flessibile ed efficiente il sistema di autorizzazione, come pure di armonizzare il processo di valutazione del rischio. Che la Commissione si sia mossa con iniziative in tal senso lo dimostrerebbe ad esempio la proposta di riforma, attualmente in discussione al Consiglio dei ministri Ue, con la quale si concede agli Stati membri di restringere o proibire la coltivazione di OGM in base alle condizioni locali, regionali e nazionali. Gli stakeholders intervistati dai consulenti, tra cui autorità competenti ed esponenti dell’industria, avrebbero espresso un giudizio positivo anche per l’approvazione, lo scorso luglio, della modifica al Regolamento Ue N°1829/2003, che permette invece, nelle importazioni di mangimi, la presenza di tracce di OGM approvati solo nei paesi terzi. Nell’aprile 2011 la Commissione ha anche pubblicato un rapporto, tuttora al vaglio dei paesi membri, riguardante le implicazioni socio-economiche delle colture transgeniche, che però si è rilevato insufficiente a fornire un quadro chiaro dei benefici derivanti dall’adozione delle semine biotech, e tenderebbe a minimizzare le problematiche ambientali e i costi indiretti derivanti dalla contaminazione delle colture convenzionali e biologiche.
L’Esecutivo presenterà nelle prossime settimane una bozza di Regolamentazione in cui saranno definiti nel dettaglio i protocolli e le valutazioni di rischio alle quali le industrie dovranno attenersi nel richiedere l’autorizzazione dei loro prodotti.
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GMO Evaluation