Cdg
// L'appello
[12 marzo 2003 ]
Siamo estremamente preoccupati
per il crescente impiego di organismi transgenici in agricoltura
e, conseguentemente, nei prodotti alimentari e nei mangimi per
animali, sebbene la necessità e i benefici dell'ingegneria
genetica applicata all'agricoltura non siano stati ancora provati
e nonostante manchino evidenze scientifiche sull'effettivo impatto
degli stessi organismi transgenici sull'ambiente e sull'uomo
e, in particolare, sulla biodiversità, sulla sicurezza
alimentare e sulla salute umana e animale.
Siamo
altresì molto preoccupati riguardo alle implicazioni
economiche e politiche derivanti dalla brevettazione delle
invenzioni genetiche e, in particolare, sugli effetti che
potranno prodursi sui modelli di sviluppo agricolo e sulle
possibilità che il controllo di un settore di indubbia
rilevanza strategica quale è l'agricoltura si trasferisca
dagli Stati e dai governi e, quindi dai popoli che vi risiedono,
ai soggetti privati detentori dei brevetti.
Sotto
il profilo scientifico, sono stati rilevati alcuni dati ai
quali dovrebbe essere riservata maggiore attenzione:
1.
tra colza e barbabietola transgeniche e le specie selvatiche
loro affini, si sono verificati dei casi di ibridazione naturale,
con il rischio che i geni modificati, resistenti agli erbicidi,
introdotti attraverso l'impollinazione incrociata nelle specie
selvatiche, possano dare luogo a nuove specie potenzialmente
super-infestanti;
2.
le proteine insetticide, come la tossina Bt, introdotte in
una vasta gamma di piante transgeniche già rilasciate
nell'ambiente, hanno evidenziato effetti di bioaccumulo nella
catena alimentare degli insetti e di elevata persistenza nel
terreno, con evidenti rischi per la stabilità dell'ecosistema
suolo;
3.
una controversa, ma non ancora invalidata ricerca, ha dimostrato
che patate geneticamente modificate con lectina hanno causato
gravi patologie nei topi : consistenti riduzioni del peso
di molti organi, impoverimento della risposta immunitaria
e preoccupanti sintomi di infezioni virali;
4.
alcune ricerche olandesi hanno dimostrato che i geni marcatori
per la resistenza agli antibiotici possono trasferirsi orizzontalmente
dai batteri geneticamente modificati ai batteri endogeni in
un intestino artificiale;
5. alcuni ricercatori statunitensi hanno rilevato un diffuso
trasferimento orizzontale di un parassita genetico del lievito
al genoma mitocondriale delle piante superiori, accrescendo
la preoccupazione di una diffusione orizzontale incontrollabile
dei geni modificati e dei marcatori genici delle piante transgeniche
rilasciate nell'ambiente;
6.
non c'è ancora alcuna conferma che in test di campo
non possa valere ciò che è avvenuto in laboratorio
con piante transgeniche resistenti ai virus, che hanno determinato
lo sviluppo di virus con nuove caratteristiche biologiche;
7.
le conoscenze scientifiche acquisite negli ultimi vent'anni
sembrano invalidare l'assunzione del determinismo genetico
che è alla base dell'ingegneria genetica e, in particolare,
sembrano dimostrare che i geni sono più fluidi e dinamici
di quanto ci si aspettasse e richiedono un'ecologia stabile
e bilanciata per mantenere il loro equilibrio.
Le
rilevanti incertezze che ancora oggi permangono riguardo alle
possibilità di impiego degli organismi transgenici
non devono essere un freno, ma uno stimolo alla ricerca scientifica
che sempre più deve essere finalizzata alla verifica
dei costi e dei benefici conseguenti l'utilizzo degli organismi
transgenici in campo agroalimentare.
Riteniamo
inoltre che:
1.
la brevettazione di organismi viventi, linee cellulari e geni,
così come è stata prevista dagli accordi sul
Trattato relativo ai diritti di proprietà intellettuale
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, rischi di avere
pesanti conseguenze economiche, politiche e sociali sul futuro
sviluppo dell'agricoltura che, su scala mondiale, sarebbe
sempre più assoggettata alle logiche di approvvigionamento
delle imprese multinazionali;
2.
la brevettazione delle invenzioni genetiche sia unicamente
funzionale agli obiettivi di profitto di un ristretto numero
di soggetti privati che, già adesso, si pongono in
una posizione oligopolista sul mercato dei fattori produttivi
agricoli a livello mondiale.
3.
la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di oligopoli
sui mercati dei fattori produttivi e dei prodotti agricoli
su scala mondiale, oltre a risultare pesantemente condizionante
per il futuro sviluppo dell'agricoltura in genere, lo è
in particolare per quella dei Paesi meno sviluppati, che rischiano
non solo di vedere gravemente impoverite le loro risorse endogene,
ma anche di non riuscire ad arginare il fenomeno della malnutrizione
che, come noto, non dipende dalla carenza di prodotti, bensì
dall'impossibilità da parte delle popolazioni più
povere di disporre delle risorse economiche necessarie per
soddisfare la loro domanda;
Riteniamo
quindi indispensabile che le applicazioni dell'ingegneria
genetica in campo agricolo e alimentare siano accuratamente
vagliate e, in questo senso, chiediamo ai nostri governi ed
alla Commissione della Unione europea di:
-
garantire che l'eventuale utilizzo degli organismi transgenici
in campo agricolo e alimentare non comprometta, in alcun modo,
il mantenimento delle forme di agricoltura convenzionale e
biologica, assicurando, conseguentemente, la tutela del diritto
di impresa degli agricoltori e di scelta del consumatore;
- sostenere lo svolgimento di un grande programma di ricerca
pubblica sul futuro dell'agricoltura e sulla sicurezza alimentare,
che parta dal vasto corpus di scoperte scientifiche più
recenti e che tenga accuratamente conto delle implicazioni
economiche, politiche, sociali ed etiche connesse all'impiego
agricolo ed alimentare degli organismi transgenici;
- assicurarsi che ogni organismo transgenico, prima di essere
comunque autorizzato al rilascio nell'ambiente, sia sottoposto
all'accurato esame da parte di organismi pubblici competenti,
nel cui ambito sia sempre e in ogni caso garantita la maggioritaria
rappresentanza di scienziati indipendenti, in nessun modo
legati al sistema della ricerca privata.
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