Guida all'utilizzo del software TAT
Il software TAT (Tracciabilità
dei Transgeni nell’Agroalimentare) è stato
creato per fornire all’utente uno strumento di facile
utilizzo in grado di predire il possibile rischio di contaminazione
da organismi geneticamente modificati (OGM) dei prodotti
di origine vegetale, sia destinata all’alimentazione
umana che animale. Inoltre, il software costituisce un valido
supporto per gli istituti di ricerca, analisi e controllo
degli OGM, permettendogli di predire quali eventi di trasformazione
autorizzati e non autorizzati in Europa, potrebbero trovarsi
con maggior probabilità nel prodotto/matrice alimentare
che intendono analizzare.
Famigliarità
con gli OGM
Il concetto di famigliarità viene definito dalla
presenza/assenza nel paese specifico di una normativa di
regolamentazione degli OGM. In base a questo concetto si
definisce Rischio Incerto quando nel paese specifico non
è stata varata una normativa sugli OGM e sulla loro
etichettatura e non è stato ratificato il protocollo
di Cartagena. In questa situazione non è infatti
possibile avere informazioni sulla possibile presenza/assenza
di OGM nelle matrici da importare e sul loro stato di autorizzazione.
Diffusione
degli OGM
Il concetto di diffusione è definito dal tipo di
autorizzazione concessa nello stato specifico (alimentazione
umana, alimentazione animale, coltivazione, importazione
e processamento) e, a livello di specie coltivata, dalla
superficie colturale destinata a OGM rispetto al totale.
Grado
di tracciabilità dell’OGM
Il grado di tracciabilità viene stabilito in base
alla conoscenza delle caratteristiche specifiche dell’OGM
(costrutto genico) e alla presenza/assenza di informazioni
necessarie per garantirne la tracciabilità (provenienza
della materia prima, presenza di indicatore unico, protocolli
di analisi, normativa relativa all’etichettatura e
percentuale di contaminazione ammessa).

In
base alle risposte di tipo quali-quantitativo fornite dal
database, il programma calcola un algoritmo con un intervallo
di valori compreso tra 0 e 10, sul quale è stata
costruita una scala di rischio. Ad ogni intervallo di rischio
il programma associa un rapporto nel quale sono riportati
i consigli per prevenire il rischio di importazione di prodotti
contaminati da OGM (Tab. 3).
Algoritmo
Rischio (rapporto) Consigli
Assenza di normativa e/o conoscenza provenienza matrice.
Incerto Si consiglia di chiedere una certificazione sulla
presenza/assenza di OGM e/o di effettuare controlli mirati
per gli eventi OGM specifici individuati.
Da 8 a 10 Alto Si consiglia di chiedere una certificazione
sulla presenza/assenza di OGM e/o di effettuare controlli
mirati per gli eventi OGM specifici individuati.
Da 6 a 7,9 Medio alto Si consiglia di chiedere una certificazione
sulla presenza/assenza di OGM e/o di effettuare controlli
mirati per gli eventi OGM specifici individuati.
Da 4 a 5,9 Medio Si consiglia di chiedere una certificazione
sulla presenza/assenza di OGM e/o di effettuare controlli
mirati per gli eventi OGM specifici individuati.
Da 2 a 3,9 Medio basso Si consiglia di chiedere una certificazione
sulla provenienza della materia prima e sulla presenza assenza
di OGM nel prodotto.
Minore di 2 Basso Richiesta di certificazione e controlli
non necessari.
Al
termine dell’interrogazione del software è
possibile visualizzare una tabella riassuntiva delle informazioni
relative a tutti gli eventi di trasformazione interessati
dalla ricerca e i relativi protocolli per la detection dell’evento
specifico. Inoltre, è possibile filtrare quali tra
questi eventi sono autorizzati nell’Unione Europea
e quali invece non lo sono.
In un secondo aggiornamento del software
si prevede di aumentare la predittività e l’efficacia
dello stesso apportando le seguenti integrazioni:
1. screening
normativo a livello regionale in modo da permettere all’utente
di individuare le regioni/zone mondiali con normative più
restrittive verso l’uso di OGM (regioni OGM free,
ecc.), tale da favorire gli approvvigionamenti di materie
prime esenti da OGM e di dare maggior visibilità
alle regioni/zone geografiche che si impegnano verso la
produzione di materie prime OGM free.
2. Indirizzario
a livello provinciale di tutti gli istituti nazionali coinvolti
nell’analisi e il controllo degli OGM.
3. Rassegna
esaustiva di tutti i protocolli per la detection (qualitativi
e quantitativi) validati a livello mondiale.
4. Sequenza
dei geni introdotti negli eventi di trasformazione autorizzati
a livello mondiale.
5. Rapporto
critico dell’Osservatorio Agrobiotecnologie sui dossier
di valutazione dell’analisi del rischio.
Inoltre verranno costantemente aggiornate le variabili che
fanno già parte del database del programma informatico.
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Per
ulteriori informazioni contattare il responsabile
del servizio:
Dr. Francesco Pazzi
E-mail: pazzi@fondazionedirittigenetici.org
Tel. fisso: 02 36 58 58 29
Cell.: 339 177 78 74
Fax: 02 204 72 36 |
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