Fondazione Diritti Genetici

Newsletter N. 6
- 18 Febbraio 2008

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N E W S

/ Mais GM, La Francia vieta il MON810 /

Il governo francese vieta su tutto il territorio la coltivazione del mais transgenico MON810, prodotto dalla multinazionale sementiera Monsanto. Il decreto, firmato dal ministro dell'Agricoltura Michel Barnier e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, resterà in vigore finché non sarà rinnovata la richiesta di autorizzazione di immissione sul mercato.


/ Cotone Bt, insetto resiste alla tossina /

Un piccolo insetto, l'Helicoverpa zea, è capace di sopravvivere all'effetto letale della tossina inserita nel DNA delle piante di cotone transgenico. Secondo gli autori dello studio, pubblicato su Nature Biotechnology, dopo un decennio di monitoraggio, i dati scientifici rivelano che la frequenza della capacità di resistere all'azione dell'insetticida genetico è andata crescendo tra le popolazioni di lepidotteri.


/ OGM, Il senato francese riforma l'Alta Autorità /

Il Senato francese, che in questi giorni sta esaminando il progetto di legge sugli OGM, ha adottato una serie di emendamenti idonei a modificare la futura struttura dell'Autorità Alta. Il nuovo organismo, ribattezzato Alto Consiglio per le Biotecnologie, ha il compito di valutare i rischi sanitari ed ambientali degli OGM in base ai pareri espressi da due comitati interni, quello scientifico e l'altro formato da rappresentanti della società civile, tra cui anche ambientalisti e associazioni di consumatori.


/ Brasile, rimandato il sì a due mais GM /

Il Consiglio dei ministri brasiliani per la biosicurezza ha rimandato il via libera alla commercializzazione di due mais GM, il Liberty Link della Bayer CropScience e il Guardian della Monsanto. Benché la Commissione tecnica abbia già approvato le due varietà lo scorso anno, il Consiglio non ha raggiunto un parere unanime sui due prodotti in esame e ha fissato un ulteriore incontro per la fine di Febbraio.


/ OGM, approfondire la valutazione del rischio /

Aggiornare le linee guida per la valutazione del rischio degli OGM con i dati ottenuti dalle recenti indagini scientifiche e fornire il migliore supporto ai paesi membri. Sono queste alcune delle richieste pervenute all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) da parte di scienziati e ONG dei paesi membri che lavorano nel campo della sicurezza alimentare. Le consultazioni con le parti sono iniziate nel Novembre 2007 e hanno messo messo in evidenza la necessità di riesaminare le procedure adottate dall'autorità per valutare gli impatti degli OGM.



/ Commenti /

La clonazione animale e le istituzioni europee
di Carlo Modonesi, Fondazione Diritti Genetici
Monica Oldani, PhD, libera professionista

Interrogato dalla Commissione Europea (CE) sull’opportunità di autorizzare gli alimenti derivanti da clonazione animale, lo scorso 16 gennaio l’European Group on Ethics in Science and New Technologies (EGE) si è espresso in senso negativo. Il parere dell’EGE verte sulle implicazioni etiche e sociali di tale biotecnologia, e le conclusioni vengono argomentate nel documento Ethical aspects of animal cloning for food supply. Opinion N°2
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Diffusione degli OGM nel 2007
Mission e Omission dell’ISAAA
di Luca Colombo, Fondazione Diritti Genetici

Oooh ISAAA. Oooh ISAAA. Che fatica leggere il rapporto dell’ISAAA (International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications) o l’annesso comunicato stampa cercando di evitare di rimanere impigliati nella sua ragnatela retorica: vedove che ritrovano il sorriso grazie agli OGM, bambini che finalmente possono andare a scuola, “benefici umanitari” che non tarderanno ad alleviare la povertà, contributi strategici delle colture transgeniche al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
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/ Studi /

Clonazione animale: tecnologia innovativa o dilemma etico?
Studio di Carlo Modonesi e Monica Oldani

Introduzione
In questo contributo vengono esaminati alcuni problemi scientifici ed etici che attengono all’impiego della clonazione animale in zootecnia. Non vi è dubbio che i temi qui proposti meriterebbero di essere sottoposti a una pubblica discussione, poiché la manipolazione degli animali non umani, spesso molto vicini (in sensoevolutivo) alla nostra specie, determina inquietudini sociali che, se possibile, vanno oltre la già complessa riflessione sugli usi tecnologici dei viventi. Del resto, con i cosiddetti animali “superiori”, oltre alle motivazioni che sono alla base di un ampio conflitto sociale dovuto all’uso di alcune biotecnologie – si pensi all’introduzione in agricoltura delle piante geneticamente modificate – entrano in gioco anche altre motivazioni che, come tali, pongono nuove sfide. La crescente riluttanza scientifica e culturale a uno sfruttamento economico degli animali disinteressato alla loro natura biologica, etologica e cognitiva può mettere in crisi un paradigma scientifico e al tempo stesso generare una domanda sociale che una collettività matura e pluralista dovrebbe saper intercettare.

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/ Segnalazioni ed Eventi /

Homogeneus horror. Le agroindustrie controllano la riproduzione animale.
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Monsanto risponde al governo francese sul divieto di coltivazione del mais GM MON810.
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Costruire un ponte tra Scienza e Società
Bergamo, 14 - 15 Febbraio
[INFORMAZIONI]




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