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N E W S
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Mais GM, La Francia vieta il MON810 / |
Il
governo francese vieta su tutto il territorio la
coltivazione del mais transgenico MON810, prodotto
dalla multinazionale sementiera Monsanto. Il decreto,
firmato dal ministro dell'Agricoltura Michel Barnier
e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, resterà
in vigore finché non sarà rinnovata
la richiesta di autorizzazione di immissione sul
mercato. |
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Cotone Bt, insetto resiste alla tossina / |
Un
piccolo insetto, l'Helicoverpa zea, è capace
di sopravvivere all'effetto letale della tossina
inserita nel DNA delle piante di cotone transgenico.
Secondo gli autori dello studio, pubblicato su Nature
Biotechnology, dopo un decennio di monitoraggio,
i dati scientifici rivelano che la frequenza della
capacità di resistere all'azione dell'insetticida
genetico è andata crescendo tra le popolazioni
di lepidotteri.  |
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OGM, Il senato francese riforma l'Alta Autorità
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Il
Senato francese, che in questi giorni sta esaminando
il progetto di legge sugli OGM, ha adottato una
serie di emendamenti idonei a modificare la futura
struttura dell'Autorità Alta. Il nuovo organismo,
ribattezzato Alto Consiglio per le Biotecnologie,
ha il compito di valutare i rischi sanitari ed ambientali
degli OGM in base ai pareri espressi da due comitati
interni, quello scientifico e l'altro formato da
rappresentanti della società civile, tra
cui anche ambientalisti e associazioni di consumatori.
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Brasile, rimandato il sì a due mais GM / |
Il
Consiglio dei ministri brasiliani per la biosicurezza
ha rimandato il via libera alla commercializzazione
di due mais GM, il Liberty Link della Bayer CropScience
e il Guardian della Monsanto. Benché la Commissione
tecnica abbia già approvato le due varietà
lo scorso anno, il Consiglio non ha raggiunto un
parere unanime sui due prodotti in esame e ha fissato
un ulteriore incontro per la fine di Febbraio. |
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OGM, approfondire la valutazione del rischio / |
Aggiornare
le linee guida per la valutazione del rischio degli
OGM con i dati ottenuti dalle recenti indagini scientifiche
e fornire il migliore supporto ai paesi membri.
Sono queste alcune delle richieste pervenute all'Autorità
europea per la sicurezza alimentare (EFSA) da parte
di scienziati e ONG dei paesi membri che lavorano
nel campo della sicurezza alimentare. Le consultazioni
con le parti sono iniziate nel Novembre 2007 e hanno
messo messo in evidenza la necessità di riesaminare
le procedure adottate dall'autorità per valutare
gli impatti degli OGM. |
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La clonazione animale e le istituzioni
europee
di Carlo Modonesi, Fondazione
Diritti Genetici
Monica Oldani, PhD, libera professionista
Interrogato
dalla Commissione Europea (CE) sull’opportunità
di autorizzare gli alimenti derivanti
da clonazione animale, lo scorso 16 gennaio
l’European Group on Ethics in Science
and New Technologies (EGE) si è
espresso in senso negativo. Il parere
dell’EGE verte sulle implicazioni
etiche e sociali di tale biotecnologia,
e le conclusioni vengono argomentate nel
documento Ethical aspects of animal cloning
for food supply. Opinion N°2
[CONTINUA]
Diffusione degli OGM nel 2007
Mission e Omission dell’ISAAA
di Luca Colombo, Fondazione
Diritti Genetici
Oooh
ISAAA. Oooh ISAAA. Che fatica leggere
il rapporto dell’ISAAA (International
Service for the Acquisition of Agri-biotech
Applications) o l’annesso comunicato
stampa cercando di evitare di rimanere
impigliati nella sua ragnatela retorica:
vedove che ritrovano il sorriso grazie
agli OGM, bambini che finalmente possono
andare a scuola, “benefici umanitari”
che non tarderanno ad alleviare la povertà,
contributi strategici delle colture transgeniche
al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo
del Millennio.
[CONTINUA]
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Clonazione animale: tecnologia innovativa
o dilemma etico?
Studio di Carlo Modonesi
e Monica Oldani
Introduzione
In questo contributo vengono esaminati
alcuni problemi scientifici ed etici che
attengono all’impiego della clonazione
animale in zootecnia. Non vi è
dubbio che i temi qui proposti meriterebbero
di essere sottoposti a una pubblica discussione,
poiché la manipolazione degli animali
non umani, spesso molto vicini (in sensoevolutivo)
alla nostra specie, determina inquietudini
sociali che, se possibile, vanno oltre
la già complessa riflessione sugli
usi tecnologici dei viventi. Del resto,
con i cosiddetti animali “superiori”,
oltre alle motivazioni che sono alla base
di un ampio conflitto sociale dovuto all’uso
di alcune biotecnologie – si pensi
all’introduzione in agricoltura
delle piante geneticamente modificate
– entrano in gioco anche altre motivazioni
che, come tali, pongono nuove sfide. La
crescente riluttanza scientifica e culturale
a uno sfruttamento economico degli animali
disinteressato alla loro natura biologica,
etologica e cognitiva può mettere
in crisi un paradigma scientifico e al
tempo stesso generare una domanda sociale
che una collettività matura e pluralista
dovrebbe saper intercettare.
[LEGGI]
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Segnalazioni ed Eventi / |
Homogeneus horror. Le agroindustrie controllano
la riproduzione animale.
[LEGGI]
Monsanto
risponde al governo francese sul divieto
di coltivazione del mais GM MON810.
[LEGGI]
Costruire un ponte tra Scienza e Società
Bergamo, 14 - 15 Febbraio
[INFORMAZIONI]
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