Fondazione Diritti Genetici

Newsletter N. 3
- 16 Luglio 2007

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N E W S

/ Africa, campi sperimentali di mais GM /

Saranno presto coltivati in Africa campi sperimentali di una varietà di mais transgenico resistente al virus della striatura, una malattia endemica che colpisce soprattutto la fascia sub-sahariana e le vicine isole dell'oceano indiano. I ricercatori hanno scoperto che il virus è il prodotto della ricombinazione di diversi genotipi virali, ed identificando la specifica mutazione, sono riusciti ad identificare la resistenza.


/ Mais Mon863, sì dell'EFSA /

Le differenze statisticamente significative riportate negli studi eseguiti dal centro di ricerca francese CRIIGEN non sono biologicamente rilevanti e pertanto il mais Mon863 non è da ritenere rischioso per la salute umana e animale. Il gruppo di esperti dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha sciolto le riserve sul mais transgenico e nella comunicazione alla Commissione ha riaffermato la validità della valutazione del rischio eseguita nel 2004, ritenendo invece non giustificabili sul piano scientifico le osservazioni rilevate dai francesi.


/ Pomodoro transgenico /

Una equipe di ricercatori israeliani ha sviluppato un nuovo pomodoro che esprime un profumo intermedio tra la rosa e il limone. Il gusto e l'aroma del pomodoro sono stati modificati inserendo nel genoma della pianta il gene per la sintesi del geraniolo proveniente dal basilico (Ocimum basilicum). Il pomodoro transgenico, a detta degli assaggiatori, è più gradevole di quello naturale, tuttavia si presenta alquanto sbiadito in quanto contiene due volte meno licopeni, un antiossidante noto per le sue proprietà anticancro.


/ UE, decisione rinviata sul Mais Herculex RW /

I rappresentanti dei 27 stati membri UE non sono riusciti a raggiungere la maggioranza qualificata e toccherà pertanto al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura deliberare sulla eventuale autorizzazione del mais Herculex Rw della Pioneer. La varietà geneticamente modificata per produrre le tossine Bt Cry34Ab1 e Cry35Ab1 per la resistenza alla Diabrotica, una larva che attacca le radici della pianta, e con il gene pat che conferisce la tolleranza all'erbicida glusofinate ammonio, è stata approvata per la coltivazione nel 2005 negli Stati Uniti ed ora è importata in vari paesi, tra cui Cina, Australia e Canada.


/ Ue, sì allo 0,9% di OGM del biologico /

Via libera alla contaminazione accidentale del biologico da OGM. Il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura Ue ha infatti approvato a maggioranza qualificata il nuovo regolamento comunitario sugli alimenti biologici, che per la prima volta ammette una soglia di tolleranza per eventuali contaminazioni di OGM fino allo 0,9%, come per i prodotti convenzionali. Gli alimenti bio potranno dunque continuare ad essere etichettati come tali anche se contaminati da materiale transgenico .


/ Cinesi contrari agli OGM /

Ai consumatori delle grandi città cinesi non piacciono gli OGM e solo pochi hanno una conoscenza sufficiente della tecnologia impiegata per produrli. Nel sondaggio svolto da Greenpeace Cina nelle metropoli di Shanghai, Pechino e Guangzhou, il 65% dei cittadini intervistati ha dichiarato che non sceglierebbe cibo contenente OGM, mentre un consistente 77% non mangerebbe riso transgenico.


/ Ue, ritirati dal mercato cinque OGM /

La Commissione europea, con decisioni pubblicate il 25 aprile scorso, ha revocato l'autorizzazione di cinque OGM destinati all’alimentazione umana e animale. Si tratta di prodotti derivati da varietà di mais (Mais Bt176 e GA21xMON810) e colza (Ms1Rf1, Ms1Rf2 e Topas 19/2) autorizzati alla commercializzazione prima dell'entrata in vigore del regolamento 1829/2003/CE.


/ Commenti /

Osservazioni alle linee guida sulla coesistenza

Le misure previste nella bozza di documento delineano strategie complessivamente idonee per affrontare la gestione della coesistenza tra coltivazioni transgeniche, convenzionali e biologiche, anche se in alcuni casi risultano un po’ confuse.
In generale le linee guida tengono conto adeguatamente dello stato attuale delle conoscenze e prevedono l’adozione di misure idonee a garantire i diritti di scelta degli agricoltori e dei consumatori.
Un equivoco però bisogna subito stigmatizzare. In diversi punti del documento sono riportate affermazioni secondo le quali l’obiettivo delle misure per la coesistenza sarebbe quello di evitare ogni forma di commistione tra prodotti e materiale GM e prodotti e materiali convenzionali e biologici. Ciò costituisce una vera mistificazione, in quanto è solo una dichiarazione di principio, fatta in ossequio alle norme europee e nazionali in vigore, che nasconde la realtà dell’accettazione de facto di una quota di contaminazione transgenica impossibile da eliminare perché accidentale e/o tecnicamente inevitabile. [CONTINUA]

EFSA: agenzia per la sicurezza alimentare o studio notarile?

Il MON863 è un mais GM resistente ai coleotteri ed in particolare alla Diabrotica prodotto per trasformazione di una coltura cellulare tramite la tecnica biolistica. Nel suo genoma sono state introdotte due regioni codificanti: una per la neomicina fosfotransferasi II (NPTII), che conferisce resistenza all’antibiotico kanamicina usato per la selezione delle cellule trasformate, e l’altra per una variante della tossina Bt Cry3Bb1 molto nociva per i coleotteri.
[CONTINUA]



/ EVENTI /

Il trattamento dei dati genetici e la tutela della persona
Roma 28 Giugno 2007

Il programma

"Monopoli privati, Biopirateria o Beni Comuni?"
Seminario, Pisa, 4 Luglio 2007.

Il programma




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