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N E W S
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Africa, campi sperimentali di mais GM / |
Saranno
presto coltivati in Africa campi sperimentali di
una varietà di mais transgenico resistente
al virus della striatura, una malattia endemica
che colpisce soprattutto la fascia sub-sahariana
e le vicine isole dell'oceano indiano. I ricercatori
hanno scoperto che il virus è il prodotto
della ricombinazione di diversi genotipi virali,
ed identificando la specifica mutazione, sono riusciti
ad identificare la resistenza. |
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Mais Mon863, sì dell'EFSA / |
Le
differenze statisticamente significative riportate
negli studi eseguiti dal centro di ricerca francese
CRIIGEN non sono biologicamente rilevanti e pertanto
il mais Mon863 non è da ritenere rischioso
per la salute umana e animale. Il gruppo di esperti
dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare
(EFSA) ha sciolto le riserve sul mais transgenico
e nella comunicazione alla Commissione ha riaffermato
la validità della valutazione del rischio
eseguita nel 2004, ritenendo invece non giustificabili
sul piano scientifico le osservazioni rilevate dai
francesi. |
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Una
equipe di ricercatori israeliani ha sviluppato un
nuovo pomodoro che esprime un profumo intermedio
tra la rosa e il limone. Il gusto e l'aroma del
pomodoro sono stati modificati inserendo nel genoma
della pianta il gene per la sintesi del geraniolo
proveniente dal basilico (Ocimum basilicum). Il
pomodoro transgenico, a detta degli assaggiatori,
è più gradevole di quello naturale,
tuttavia si presenta alquanto sbiadito in quanto
contiene due volte meno licopeni, un antiossidante
noto per le sue proprietà anticancro. |
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UE, decisione rinviata sul Mais Herculex RW / |
I
rappresentanti dei 27 stati membri UE non sono riusciti
a raggiungere la maggioranza qualificata e toccherà
pertanto al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura
deliberare sulla eventuale autorizzazione del mais
Herculex Rw della Pioneer. La varietà geneticamente
modificata per produrre le tossine Bt Cry34Ab1 e
Cry35Ab1 per la resistenza alla Diabrotica, una
larva che attacca le radici della pianta, e con
il gene pat che conferisce la tolleranza all'erbicida
glusofinate ammonio, è stata approvata per
la coltivazione nel 2005 negli Stati Uniti ed ora
è importata in vari paesi, tra cui Cina,
Australia e Canada.  |
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Ue, sì allo 0,9% di OGM del biologico / |
Via
libera alla contaminazione accidentale del biologico
da OGM. Il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura
Ue ha infatti approvato a maggioranza qualificata
il nuovo regolamento comunitario sugli alimenti
biologici, che per la prima volta ammette una soglia
di tolleranza per eventuali contaminazioni di OGM
fino allo 0,9%, come per i prodotti convenzionali.
Gli alimenti bio potranno dunque continuare ad essere
etichettati come tali anche se contaminati da materiale
transgenico .  |
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Cinesi contrari agli OGM / |
Ai
consumatori delle grandi città cinesi non
piacciono gli OGM e solo pochi hanno una conoscenza
sufficiente della tecnologia impiegata per produrli.
Nel sondaggio svolto da Greenpeace Cina nelle metropoli
di Shanghai, Pechino e Guangzhou, il 65% dei cittadini
intervistati ha dichiarato che non sceglierebbe
cibo contenente OGM, mentre un consistente 77% non
mangerebbe riso transgenico.  |
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Ue, ritirati dal mercato cinque OGM / |
La
Commissione europea, con decisioni pubblicate il
25 aprile scorso, ha revocato l'autorizzazione di
cinque OGM destinati all’alimentazione umana
e animale. Si tratta di prodotti derivati da varietà
di mais (Mais Bt176 e GA21xMON810) e colza (Ms1Rf1,
Ms1Rf2 e Topas 19/2) autorizzati alla commercializzazione
prima dell'entrata in vigore del regolamento 1829/2003/CE.
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Osservazioni alle linee guida sulla coesistenza
Le
misure previste nella bozza di documento
delineano strategie complessivamente idonee
per affrontare la gestione della coesistenza
tra coltivazioni transgeniche, convenzionali
e biologiche, anche se in alcuni casi
risultano un po’ confuse.
In generale le linee guida tengono conto
adeguatamente dello stato attuale delle
conoscenze e prevedono l’adozione
di misure idonee a garantire i diritti
di scelta degli agricoltori e dei consumatori.
Un equivoco però bisogna subito
stigmatizzare. In diversi punti del documento
sono riportate affermazioni secondo le
quali l’obiettivo delle misure per
la coesistenza sarebbe quello di evitare
ogni forma di commistione tra prodotti
e materiale GM e prodotti e materiali
convenzionali e biologici. Ciò
costituisce una vera mistificazione, in
quanto è solo una dichiarazione
di principio, fatta in ossequio alle norme
europee e nazionali in vigore, che nasconde
la realtà dell’accettazione
de facto di una quota di contaminazione
transgenica impossibile da eliminare perché
accidentale e/o tecnicamente inevitabile.
[CONTINUA]
EFSA: agenzia per la sicurezza alimentare
o studio notarile?
Il
MON863 è un mais GM resistente
ai coleotteri ed in particolare alla Diabrotica
prodotto per trasformazione di una coltura
cellulare tramite la tecnica biolistica.
Nel suo genoma sono state introdotte due
regioni codificanti: una per la neomicina
fosfotransferasi II (NPTII), che conferisce
resistenza all’antibiotico kanamicina
usato per la selezione delle cellule trasformate,
e l’altra per una variante della
tossina Bt Cry3Bb1 molto nociva per i
coleotteri.
[CONTINUA]
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Il trattamento dei dati genetici e la
tutela della persona
Roma 28 Giugno 2007
Il
programma
"Monopoli
privati, Biopirateria o Beni Comuni?"
Seminario, Pisa, 4 Luglio 2007.
Il
programma
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