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N E W S
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Gelato GM, il via libera è vicino / |
Arriva
dalla Gran Bretagna, fra dubbi e incertezze, il
primo sì al gelato transgenico. Il prodotto
della Unilever, tra i cui ingredienti è presente
una proteina di un pesce artico prodotta da un lievito
geneticamente modificato, ha infatti superato l’esame
preliminare dell’agenzia per la sicurezza
alimentare britannica, la Food Standards Agency,
e potrebbe essere autorizzato in tempi brevi. La
multinazionale, proprietaria di note marche di gelati,
come Magnum, Algida, Sorbetteria di Ranieri, Eldorado
e Carte d'Or, ha chiesto alle autorità europee
l’approvazione all’utilizzo della proteina
del tipo ISP (Ice structuring protein), che favorirebbe
la lavorazione e la conservazione di tutti quei
prodotti – come appunto i gelati - che richiedono
bassissime temperature. |
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India, agricoltori contro gli OGM / |
Vietare
la coltivazione a scopo sperimentale di semi geneticamente
modificati e nominare un difensore civico indipendente
a tutela della biosicurezza da qualsiasi contaminazione
da OGM. L’appello e la petizione contro i
semi transgenici arrivano dalla più grande
organizzazione indiana di agricoltori, che chiede
alle autorità del paese di intervenire con
provvedimenti idonei a prevenire l’inquinamento
genetico delle culture e adottare misure di responsabilità
penali.  |
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Riso GM, le aziende USA temono inquinamento / |
L’industria
del riso statunitense, riunita nella USA Rice Federation,
ha chiesto al governo federale di respingere la
richiesta di coltivare nello stato del Kansas il
riso farmaceutico contenente geni umani, per timore
di una contaminazione della filiera dai risvolti
finanziari definiti “devastanti”. Il
Dipartimento all’agricoltura, ritenendolo
privo di rischi, ha già concesso l’approvazione
preliminare alla richiesta avanzata da Ventria Bioscience
di coltivare il riso transgenico da cui produrre
farmaci a base di lysozima e lattoferrina per i
casi di dissenteria e disidratazione che affliggono
l’infanzia nei paesi poveri. |
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Alfalfa GM, Monsanto chiede via libera / |
Erba
medica transgenica ancora al centro di polemiche
negli Stati Uniti. Monsanto ha chiesto alla Corte
federale di San Francisco di poter continuare a
vendere i propri semi di alfalfa ingegnerizzati
nonostante la stessa Corte abbia già imposto
una nuova valutazione di impatto ambientale. A febbraio
i giudici, accogliendo l’allarme lanciato
da un fronte compatto di agricoltori, ambientalisti
e consumatori, aveva infatti ordinato all’USDA
(United States Department of Agriculture) una verifica
più approfondita dei rischi derivanti dal
via libera alla coltivazione.  |
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Zanzara GM contro la malaria / |
Creare
in laboratorio una popolazione di zanzare con il
DNA modificato, incapaci di trasmettere il parassita
della malaria, e poi reinserirle nell’ambiente.
Il progetto di applicare le tecniche dell’ingegneria
genetica all’insetto portatore dell’infezione
non è nuovo, ma questa volta è stato
rilanciato dal team dell’Università
statunitense Johns Hopkins. Gli autori della ricerca
sostengono che la zanzara GM, una volta introdotta
nell’ecosistema, è in grado di prevalere
sulle specie selvatiche, sostituendosi ad esse.
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Mais Mon863, l' EFSA riconsidera il rischio potenziale
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Nuova
tappa nella complessa vicenda del mais transgenico
Mon 863. Dopo la pubblicazione dello studio del
CRIIGEN, il Comitato francese per l’informazione
e la ricerca indipendente sull’ingegneria
genetica, che denunciava danni alle cavie nutrite
con il mais della Monsanto, l’Agenzia europea
per la sicurezza alimentare (EFSA) si dice disponibile
a rivedere la questione alla luce dei nuovi dati.
Secondo lo studio francese, appena pubblicato dalla
rivista Archives of Environmental Contamination
and Toxicology, i topi utilizzati nella sperimentazione
presenterebbero evidenti segni di tossicità
nel fegato e nei reni, e un incremento di peso per
entrambi i sessi dovuto a disfunzioni del metabolismo
ormonale.  |
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AA.VV.,
Agrobiotecnologie nel contesto italiano,
INRAN, 2006, 70 euro, 526 pagg.
Scheda
del libro |
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Regioni
Europee OGM-free
III Conferenza Internazionale, Bruxelles
19-20 aprile 2007
Coesistenza
fra agricoltura transgenica e convenzionale,
perdita di biodiversità, concorrenza
globale fra produzione di generi alimentari
e carburanti. Questi alcuni dei temi che
saranno affrontati dalla III Conferenza
Internazionale sulle Regioni libere da OGM,
la biodiversità e lo sviluppo rurale,
organizzata a Bruxelles il 19 e 20 aprile
2007 da Genet, Foundation on Future Farming,
Verdi del Parlamento Europeo, Fondation
pour une Terre Humaine.
Il
programma |
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