30 luglio 2010 - Vietata in Brasile la vendita e la coltivazione del mais transgenico Liberty Link della multinazionale Bayer CropScience. La decisione del Tribunale federale del Paranà, che avrà effetto immediato nelle aree a nord e nord-est del Brasile, è stata presa a causa dell’assenza di studi che documentino gli impatti sui diversi ecosistemi in seguito al rilascio nell’ambiente del particolare OGM, sviluppato per la resistenza all’erbicida glufosinate ammonio.
La sentenza della Corte, che ha anche fissato una penale di 50.000 real brasiliani al giorno, annulla di conseguenza il via libera alla commercializzazione deciso dal Consiglio Nazionale per la Biosicurezza, in quanto concesso in base a procedure irregolari intraprese dal CTNBio, la Commissione tecnica responsabile dell’approvazione degli OGM e della tutela della biosicurezza. Secondo il ricorso inoltrato alle autorità nel 2007 dalle organizzazioni Terra de Direitos, AS-PTA, IDEC e ANPA, il CTNBio non avrebbe garantito alla società civile l’accesso all’informazione e la prevenzione della contaminazione genetica, insieme ad una adeguata analisi del rischio sanitario ed ambientale del mais Liberty Link.
I giudici hanno quindi riconosciuto la validità delle motivazioni presentate dai ricorrenti, quali la mancanza di studi di impatto ambientale e di piani di monitoraggio post rilascio del mais della Bayer, nonché di regolamenti atti a garantire la coesistenza tra colture convenzionali e OGM. La Commissione tecnica brasiliana dovrà quindi garantire l’accesso a tutte le procedure e le informazioni ritenute di interesse pubblico, stabilendo una scadenza per qualsiasi decisione circa le richieste riguardanti le informazioni confidenziali.
Per saperne di più:
BRAZILIAN COURT SUSPENDS RELEASE OF BAYER'S GM MAIZE