10 dicembre 2009 - Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto alla lettera con cui ieri Mario Capanna lo invitava ad esprimere scuse pubbliche e formali per l’eccidio di Piazza Fontana, a quarant’anni da quel tragico 12 dicembre 1969.
“Ti ringrazio per avermi voluto rappresentare in sintesi le tue valutazioni e opinioni sulla strage di Piazza Fontana – scrive Napolitano a Capanna - rivolgendoti a me con espressioni di generoso apprezzamento per la mia sensibilità e per il mio impegno nell’esercizio del ruolo di Capo dello Stato”.
Nella lettera il Presidente della Repubblica ha poi ricordato il discorso da lui pronunciato il 9 maggio di quest’anno per la cerimonia di celebrazione del “Giorno della Memoria”, in cui, a proposito della strage, sottolineava la mancanza di una “esauriente verità giudiziaria” e riconosceva che “Il nostro Stato democratico porta su di sé questo peso: voglio dirlo nel modo più responsabile e partecipe a quanti hanno sofferto non solo per atroci perdite personali e famigliari, ma per ogni ambiguità e insufficienza di risposte alle loro aspettative e ai loro appelli”.
“Sono parole impegnative - scrive oggi Napolitano a Capanna - che ho sentito di potere e dover pronunciare con sofferto convincimento personale e in piena consapevolezza del ruolo che esercito. Ho avuto modo di tornare su questi temi appena qualche giorno fa, incontrando a Milano i rappresentanti delle Associazioni e delle famiglie delle vittime, cui ho rinnovato il senso della mia solidarietà e della mia ammirazione: e ritengo di averne ricevuto piena comprensione. Penso che ne riceverò ugualmente da te.”
“Ritengo - ha commentato Capanna - che con questa risposta il Presidente della Repubblica, riconoscendo le responsabilità dello Stato nella strage di Stato di Piazza Fontana, abbia compiuto quel gesto storico che era necessario per determinare quella memoria condivisa del Paese, da troppo tempo mancante.”
In allegato i testi integrali della lettera di Mario Capanna e della risposta di Giorgio Napolitano.
Lettera di Mario Capanna a Giorgio Napolitano
La risposta di Giorgio Napolitano