01 dicembre 2009 - La Cina ha conferito il certificato di biosicurezza ad una varietà di riso transgenico sviluppato dai propri scienziati, contenente il batterio Bacillus Thuringiensis per la resistenza agli insetti. Il principale alimento della dieta cinese sarà sottoposto prima a sperimentazione su campo per poi essere coltivato su larga scala nei prossimi due-tre anni. La notizia segue di poco il via libera di un altro cereale, una varietà di mais arricchito di un enzima, il phytase, capace di favorire la
crescita dei maiali e che viene d solito aggiunto come enzima nei mangimi.
La Cina sceglie quindi di non prendere in considerazione i timori di una contaminazione incontrollabile e degli effetti che potrebbero derivarne sul piano della biosicurezza e del commercio internazionale, poiché si tratta del primo Paese produttore mondiale di riso con circa 60 milioni di tonnellate all'anno.
Già nel luglio scorso L'Unione Europea aveva rivolto alle autorità la richiesta di rafforzare i controlli alle frontiere per identificare la possibile presenza di una varietà di riso non autorizzato per l'esportazione, il Bt-63. Il via libera, giustificato dalla presunta possibilità di aumentare la produzione nazionale di riso e di abbassare i costi, potrebbe avere un forte impatto sui paesi produttori e innescare un meccanismo di approvazione a catena. La Cina commercializza anche altre varietà transgeniche, tra cui la papaya, il cotone e il pomodoro geneticamente
modificati, e negli ultimi anni ha condotto diverse sperimentazioni su campo di semi transgenici, approvandone 1.109, anche se non tutte prodotte commercialmente.
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Top rice producer China approves GMO strain