07 marzo 2012 - Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha appena formulato un parere in cui chiede all’Europa di investire in tecniche alternative agli OGM, come ad esempio la MAS (selezione assistita da marcatori) per avere un vantaggio competitivo nell’innovazione che gli organismi transgenici non le garantirebbero.
Secondo l’organo consultivo europeo, convocato dalla Commissione Ue per esprimersi sugli OGM nel quadro del riesame della legislazione europea sugli organismi geneticamente modificati, la MAS è una tecnologia efficace, che non comporta alcun rischio legato alla manipolazione o al trasferimento di geni, che non crea problemi di brevetti e di concentrazione del mercato, e per questo costituisce una valida alternativa agli OGM.
“Il parere del Comitato economico e sociale europeo non fa che confermare quanto stiamo segnalando da tempo – commenta Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici.
“In più occasioni - continua Capanna – abbiamo sollecitato le istituzioni competenti a scegliere la MAS come alternativa agli OGM, e questo documento del CESE, organismo che gioca un ruolo chiave nei processi decisionali europei e i cui pareri vengono trasmessi a Consiglio, Commissione e Parlamento, dimostra che avevamo visto giusto.”
“Fino ad ora – conclude il presidente della Fondazione - la ricerca nel campo della genetica agraria è stata monopolizzata dagli organismi geneticamente modificati, adesso è arrivato il momento di abbandonare definitivamente questa strada rischiosa, fallimentare e non socialmente condivisa, e di sviluppare la via italiana ed europea all’innovazione genetica in agricoltura, quella, appunto, della MAS”.
Per saperne di più:
Opinion of the European Economic and Social Committee on ‘GMOs in the EU’ (additional opinion)