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Ilaria Capua, se la scienza è open-source
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Nel 2006 scelse di rendere pubbliche e gratuite le sue scoperte sul virus dell’aviaria nonostante le pressioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Era alla guida dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie e il suo laboratorio era stato il primo ad isolare il virus, l’OMS voleva depositarne le sequenze in un database ad accesso limitato. Lei, però, preferì lasciarle in una banca dati aperta, ritenendo più giusto che su un tema così sensibile come quello della salute pubblica, tutti gli scienziati potessero avere accesso ai dati ed offrire il loro contributo.
Adesso Ilaria Capua, questa “strong lady” della ricerca scientifica, come la definì il Wall Street Journal, sta per ricevere a Philadelphia il Penn Vet Leadership Award, forse il premio più importante nel suo campo. E anche un implicito riconoscimento alla difesa di quei principi di trasparenza e condivisione che sempre dovrebbero guidare una ricerca scientifica autenticamente democratica.
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