People and the Planet
The Royal Society
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26 aprile 2012 La Royal Society ha appena pubblicato un rapporto sul problema della crescita demografica e dei consumi mondiali, e sul conseguente impatto per l’ambiente. Secondo gli esperti britannici, infatti, popolazione globale e consumo hanno ormai raggiunto livelli di crescita insostenibili per il pianeta finito su cui viviamo e sono necessarie scelte immediate, leadership politica e obiettivi a lungo termine, a tutela soprattutto delle generazioni future.
La principale urgenza da affrontare è la riduzione dei consumi e degli sprechi nei paesi industrializzati: il consumo è strettamente legato a modelli economici basati sulla crescita che andrebbero riveduti e corretti, se si vuole continuare a garantire il benessere ambientale e degli esseri umani. Compito primario della comunità internazionale è soprattutto quello di ridurre l’estrema povertà e le ineguaglianze nel sud del mondo, dove andranno inoltre compiuti interventi urgenti per rallentare e stabilizzare la crescita demografica, favorendo programmi di controllo delle nascite, sviluppo dei servizi sanitari, educazione. Secondo il rapporto, l’interazione tra ambiente naturale, popolazione e sistemi socio-economici è complessa e andrebbe ulteriormente approfondita dal mondo della ricerca, mentre le connessioni tra i vari aspetti della questione andrebbero inserite nei dibatti internazionali.
Gli studiosi presentano nove raccomandazioni rivolte ai decisori politici in vista anche dei prossimi incontri internazionali, quali la Conferenza sullo sviluppo sostenibile Rio +20 prevista per giugno 2012, quella su Popolazione e Sviluppo (ICPD +20) del 2014-2015, e la revisione del Millennium Development Goals del 2015.
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Glyphosate’s Suppression of Cytochrome P450 Enzymes and Amino Acid Biosynthesis by the Gut Microbiome: Pathways to Modern Diseases.
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Land concentration, land grabbing and people’s struggles in Europe
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