Osservatorio Agrobiotecnologie

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DOMANDA: Il Regolamento 1829/2003 prevede, nell'articolo 47, la possibilita di una contaminazione accidentale al di sotto dello 0,5% con materiale geneticamente modificato, non ancora autorizzato, ma che sia stato oggetto di una valutazione favorevole da parte del comitato o dei comitati scientifici competenti o dell'Autorità prima della data di applicazione del presente regolamento.
Volevo sapere:
1) dove e possibile trovare la lista di tutti gli OGM che hanno passato tale valutazione scientifica?
2) nell'ottica di una certificazione di prodotto NON OGM come dovrebbe essere interpretato tale articolo?
3) riferendomi al documento RT-11 del SINCERT, il quale consiglia come limite per la certificazione per prodotti Non OGM una soglia dello 0,1%, volevo sapere come ci si dovrebbe comportare se da un'analisi PCR quantitativa o qualitativa risultasse una positivita' al di sotto di tale limite? E' necessario andare ad individuare la varieta di OGM (autorizzato, valutato positivamente o vietato) che costituisce il mio prodotto?
4) Come ci si dovrebbe comportare qualora non siano disponibili tutti gli standard certificati dalla Fluka o dall'IRMM per l'analisi varietale?
Confidando in un Vostro favorevole riscontro, porgo distinti saluti
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DOMANDA: Vi chiedo gentilmente:
1- quali prodotti ogm vengono commercializzati in Italia e in Europa
2 - nell'etichetta quale percentuale è ammessa di prodotti ogm (0.9%?)
3 - è possibile coltivare ogm in Italia e in Europa o solo sperimentazione?
Grazie per le risposte.

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DOMANDA: Buongiorno a tutti voi.
Io sono un medico veterinario specializzato nell'ispezione degli alimenti di origine animale.Dal momento in cui, per la BSE, NON è STATO più Possibile somministrare agli animali le farine proteiche di origine animale, gli allevatori utilizzano "solo farine vegetali".
Vista la gran quantità di vegetali modificati geneticamente e in
considerazione che non va dichiarato se gli animali mangiano ogm, ho bisogno
di dati per conoscere i potenziali rischi per il consumatore finale.

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DOMANDA: sto facendo una ricerca giuridica sugli ogm, il mio problema è capire come funziona esattamente la responsabilità per danni causati da ogm all'agricoltura soprattutto biologica e come si quantifica il danno. Potete aiutarmi, magari con indicazione di sentenze di giudici italiani in materia?
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DOMANDA:Salve,sono uno studente della Facoltà di Agraria di Teramo e frequento il corso di Scienze e Tecnologie alimentari. Sto preparando un breve lavoro sugli O.G.M. ed ho letto che all'inizio lo studio delle biotecnologie era orientato verso la risoluzione dei gravi problemi alimentari del Terzo Mondo tramite la creazione di colture resistenti alle condizioni avverse (siccità, alte temperature). Vorrei quindi sapere se ci sono stati o se ci sono studi moventi in questa direzione e se i loro risultati si sono rivelati fruttuosi o se la sperimentazione in campo OGM si stia interessando solo allo sviluppo di colture da utilizzare a scopo commerciale nei paesi sviluppati. E inoltre: data la vostra esperienza,non pensate che le colture GM, col loro carico di intenso sfruttamento del suolo, siano adatte ad essere coltivate soltanto in zone particolarmente dotate dal punto di vista di fertilità del suolo?

P.S.: tutti sappiamo che in alcuni paesi in via di sviluppo il terreno non può certo definirsi fertile e cioè adatto a produrre
.
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