Sistematica
Famiglia: Graminae
Genere: Zea
Specie: mays L.
Nome comune: Mais, Granoturco, (Inglese: Maize, Americano: Corn)
Origine e Distribuzione geografica
Origine
Documenti storici e ritrovamenti archeologici avvalorano la tesi secondo la quale il centro di origine del mais è localizzabile nell?America Centrale ed in particolare in Messico. La pianta è stata introdotta in Europa da Colombo
Distribuzione coltura
Il mais è la terza coltura per produzione ed estensione della coltivazione, dopo il grano ed il riso. La coltura è diffusa maggiormente negli USA (circa 40% dei circa 570 milioni di tonnellate prodotte annualmente nel mondo) e nell?Europa (circa 12%)
In Europa la coltivazione del Mais si estende su circa 5 milioni di ettari ed è diffusa principalmente in Francia e Italia
La Pianura padana è la maggiore area maidicola italiana, seguita da pianure e valli dell?appennino centrale (soprattutto in Toscana) e meridionale (soprattutto in Campania)
Ciclo vitale
Il Mais coltivato è una pianta annuale che impiega mediamente circa 4 mesi per arrivare a completa maturazione.
Riproduzione
La riproduzione è sessuale e la fecondazione è quasi totalmente allogama. Il polline viene trasportato dal vento a centinaia di metri dalla sorgente.
E? una pianta monoica, con l?infiorescenza maschile posta all?apice dello stelo (pennacchio) e l?infiorescenza femminile (spiga, pannocchia) posta all?ascella di uno o due foglie.
Compatibilità sessuale
In Europa non esistono piante sessualmente compatibili se si escludono le colture della stessa specie
Sopravvivenza
L'unica struttura di sopravvivenza è il seme che ha bassa dormienza. Però, in condizioni favorevoli i semi di Mais possono persistere nel suolo e germinare l?anno successivo alla coltivazione originando piante volontarie
Diffusione dei geni
La diffusione dei geni nell?ambiente può avvenire tramite la dispersione:
1) del polline che può avvenire anche a distanze considerevoli dalla coltivazione sorgente
2) dei semi durante il trasporto e la semina e soprattutto prima e durante la raccolta (perdite fino al 10% del raccolto)
Ecologia
Il mais è una coltura sensibile sia alle alte (sopra i 33 °C) che alle basse (sotto i 10°C) temperature. Mostra elevate esigenze di acqua e di luce. Nei confronti del terreno, del PH e della salinità è, invece, una pianta relativamente tollerante.
Il Mais è relativamente vulnerabile alle malerbe la cui presenza può comprometterne la produzione. Molte di esse sono specie emergenti e resistenti ai comuni erbicidi, alcune sono anche di recente comparsa.
Il Mais è soggetto a molte avversità tra cui le principali sono causate da parassiti animali epigei (ad esempio: i lepidotteri Piralide e Sesamia), parassiti animali ipogei (ad esempio: Maggiolino, Grillotalpa, Miriapodi, Agrotidi), e parassiti vegetali (ad esempio: i funghi del Carbone, dell?Elmintosporiosi e dei ?Marciumi dello Stocco?).
Impiego
Nei paesi industrializzati circa l?85% della granella di mais viene utilizzata per l?alimentazione animale, il 10% per l?alimentazione umana ed il restante 5% per scopi industriali. Dal 65% al 70% del ?mais da industria? europeo viene macinato ?ad umido? per la produzione di amido e derivati, mentre la restante quota è lavorata ?a secco? per ricavarne prodotti vari (farine, semolati, fiocchi, ecc?)
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